La Corte dei Conti ha condannato Cimoli,ex amministratore delegato Alitalia., a restituire 150 dei 700 mila euro ricevuti per "non precisati risultati" in un momemto in cui l'azienda stava per fallire e miglia di lavoratori sul punto di licenziamneto. Ancora una volta dobbiamo registrare,tra i tanti quotidiani,un episodio che fotografa lo sfascio di tutto quello che è pubblico come lo era Alitalia. Quello che fa specie è che quello che viene fuori sarà una minima parte. Fa veramente schifo pensare come questa gentaglia pensasse ad affibiarsi superpremi senza alcuna motivazione e giustificazione a totale disprezzo delle condizioni in cui versava l'Alitalia, tanto che poi è falliata. Personaggi squallidi che si trovavano, e si trovano ancora oggi, in posizioni di vertice solo per appartenenza politica e senza capacità manageriali.Che l'Alitalia ,come altre aziende delle Partecipazioni Statatali, fossero carrozzoni mangiasoldi è una cosa risaputa.Bastava passare da Fiumicino e vedere un sacco di gente(Alitalia) di cui ci si chiedeva: ma servono tutti? ?. Quindi il manager(e magari anche i suoi amici ) si è preoccupato soprattutto di far volare i propri compensi pittosto che gli aerei.
Una nota finale: perchè la Corte deo Conti non ha richiesto la restituzione di tutta la somma visto che il premio era alrgito per non specificati risultati da raggiungere?
Ciao a tutti allla prossima e come sempre...forza Milan!!!
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